3 domande a Ben Doukourè

Ben Foumba Doukourè, fashion designer


PAST

1. Quando è nata l’idea della tua attività?

Ho iniziato da  bambino in Costa d'Avorio ad appassionarmi alla moda. Successivamente nel corso di numerosi anni di formazione e di apprendistato ho avuto modo di affinare le tecniche di design applicato alla moda e di acquisire e perfezionare le più diverse tecniche sartoriali. Da quando ho inaugurato il mio atelier in Via Salasco, ogni anno realizzo nuove collezioni; questo mi consente di confrontarmi con le tendenze e le tematiche della moda, sia dal punto di vista stilistico, sia da quello produttivo della realizzazione dei capi. Queste esperienze mi hanno consentito di approfondire la conoscenza dei tessuti e di tutte le diverse tematiche della moda, dall’abito sartoriale al prét-a-portèr. Confrontatomi con le tendenze e gli esempi dei grandi stilisti, ho maturato un mio stile, sempre più aperto alle sperimentazioni e a soluzioni controtendenza ed originali.

Il mio stile non rinuncia a una nota etnica che mi permette di far convivere la ricchezza cromatica che fa parte del patrimonio culturale della mia terra d'origine, la mia passione per i tessuti artigianali delle più diverse tradizioni culturali e per l’eleganza occidentale specialmente italiana. Colori, emozioni e raffinatezza nei tagli, una moda che si rivolge a un pubblico giovane o che si sente giovane e che desidera sperimentare una “nuova eleganza”.


PRESENT

2. Come stai vivendo il presente? Cosa fai per sentirti bene?

Sono preoccupato della situazione attuale, ma passo il mio tempo a studiare nuove progetti, sperimentando nuovi materiali e modelli.

Mi piace molto in questi giorni leggere la poesia "Ossi di seppia" di Eugenio Montale:


Ossi di Seppia

Portami il girasole ch'io lo trapianti

nel mio terreno bruciato del salino,

e mostri tutto il giorno agli azzurri specchiati

del cielo l'ansietà del suo volto giallino.   

Tendono alla chiarità le cose oscure,  

si esauriscono i corpi in un fluire

di tinte: queste in musiche. Svanire

è dunque la ventura delle Venture.     

Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale)


FUTURE

3. Come immagini il futuro del tuo settore?

Per il futuro penso che dobbiamo abbandonare i vecchi processi produttivi selvaggi e cercare di avere la mente più aperta alla ricerca della più irresistibile delle  alternative. Certo nella moda si dovrà pensare prima all’ambiente e alla sostenibilità ma sicuramente non si rinuncerà al “bello” che a questo punto dovrà essere anche “buono”.





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